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Mutui 18 rate non pagate e la casa diventa della banca

Con il decreto legislativo 72 del 21 aprile 2016 il governo Renzi ha reso ufficiale la procedura con cui, in caso di inadempienza nel versamento delle rate del mutuo, l'immobile passa all'istituto di credito.

Il decreto, infatti, recepisce la direttiva 2014/17/UE, che riguarda i rapporti tra i consumatori e le banche per i contratti di credito il cui oggetto sono i beni immobili residenziali. Il suo obiettivo è assicurare ai consumatori un maggiore livello di protezione quando decidono di firmare contratti di credito sugli immobili, cioè mutui sottoscritti per avere la liquidità necessaria per comprare una casa oppure finanziamenti garantiti da un'ipoteca. Da una parte gli istituti di credito e le banche sono obbligati per legge a fornire al consumatore, prima della firma del contratto, informazioni dettagliate su un PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato) e chiarimenti su come viene calcolato il TAEG; dall'altro vengono garantiti i loro interessi nei casi di inadempienze.

Quindi, se il consumatore non versa alla banca più di 18 rate mensili, viene considerato inadempiente e l’immobile passa all'istituto di credito. Il provvedimento, che entrerà in vigore il 4 giugno, ha suscitato nei mesi scorsi un gran numero di perplessità e di polemiche, soprattutto per quanto riguarda la protezione delle fasce più deboli dei consumatori.

Tuttavia, in questi casi è previsto che al momento della stipula del contratto si possa inserire una clausola secondo cui il trasferimento o la restituzione dell'immobile posto a garanzia del finanziamento estingua completamente il debito, anche se l'ammontare del ricavato o del suo valore sia inferiore agli importi dovuti alla banca.

Se invece si verifica la situazione opposta, cioè se il valore dell'immobile è superiore all'ammontare del debito residuo nei confronti della banca, anche se la casa passa all'istituto di credito il consumatore ha il diritto a vedersi riconosciute le eccedenze. Infine bisogna tenere a mente che gli effetti del decreto legislativo non sono retroattivi: di conseguenza, il consumatore può acconsentire a trasferire la proprietà dell’immobile alla banca creditrice in caso di inadempimento solo durante la sottoscrizione dei futuri mutui casa e contratti di credito immobiliari. Tra l'altro, se si inserisce questa clausola, il consumatore deve essere assistito obbligatoriamente da un consulente.
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