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Barometro Crif: i risultati sui prestiti 2011

 I dati seguenti sono i risultati dell’analisi del Barometro Crif sulla domanda di prestiti nel primo semestre del 2011: per quanto riguarda l’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati delle famiglie italiane si registra un calo del -2% rispetto ai valori dello stesso periodo del 2010, quando la diminuzione era stata del -5% rispetto all’anno precedente (che a sua volta aveva segnato un pesante -10% di richieste rispetto al 2008). Per trovare un segno positivo bisogna tornare proprio al 2008, quando nel periodo gennaio-giugno la domanda era cresciuta del 2% rispetto allo stesso periodo del 2007.  Nel complesso, rispetto al 2008 la domanda di prestiti personali e finalizzati ha registrato una diminuzione del -16%. Puntando l’attenzione sull’ultimo mese di rilevazione, a giugno 2011 la domanda di prestiti conferma una dinamica ancora prudente, con un calo del -5%, a parità di giorni lavorativi, rispetto allo stesso mese del 2010.     
In questo contesto, la rappresentazione grafica della domanda di prestiti a partire da gennaio 2009 consente di comprenderne meglio l’andamento complessivo. In particolar modo, negli ultimi mesi risulta evidente la sostanziale debolezza delle richieste di prestiti da parte delle famiglie dopo un inizio d’anno promettente, che aveva fatto sperare nel consolidamento di una inversione di tendenza che aveva cominciato a manifestarsi a fine 2010.

Analizzando la distribuzione complessiva delle richieste di prestiti nell’aggregato personali più finalizzati in base alla durata, dal Barometro Crif si evince come nel primo semestre 2011 rimanga fondamentalmente stabile rispetto al medesimo periodo 2010. I prestiti oltre i 60 mesi registrano la quota maggiore (22,4% del totale), seguiti da quelli tra 24 e 36 mesi (18,3%) e fino a 12 mesi (17,5%).
Relativamente alla distribuzione delle domande di prestiti per classi di età, infine, nel 26,8% dei casi si trattava di richiedenti di età compresa tra 35 e 44 anni, nel 23,2% tra 45 e 54 anni e nel 20,9% tra 25 e 34 anni.
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